martedì 17 novembre 2009

Regazzi Verbano UH Gordola - Zuger Highlands

Con la 6a giornata di campionato comincia il cosiddetto "ritorno" (anche se poi ci sarà nuovamente un'"andata"...). Ci si ritrova difronte quindi quel Zuger che al nostro debutto a livello interregio c'aveva nettamente sconfitti per 10 a 0!
Si sperava, se non in una rivincita vera e propria, almeno di poter mostrare una prestazione più vivace in virtù dei comunque sensibili progressi che la squadra ha compiuto. Purtroppo, almeno nel punteggio finale, così non é stato.
Peccato perché se nel primo tempo abbiamo incassato 4 gol (di cui i nostri "classici" 2 di fila, in soli 15"!), giocando forse un po' troppo aperti; nel secondo terzo si é fatto un gran tempo. Grazie ad un gioco più chiuso e attento in difesa e alle ripartenze abbiamo messo in difficoltà i nostri avversari, tanto da convincerli a chiamare un time-out! Nota negativa di questo secondo tempo (e in generale) l'evidente sterilità offensiva, non siamo in grado di pungere come si deve e quello che manca in questo tipo di esercizio sono la convinzione, la grinta, la "cattiveria"!
Il terzo tempo s'é poi contraddistinto con un nostro progressivo calo, abbastanza tipico delle partite che ci vedono sotto di alcuni gol. Una perdita di concentrazione dovuta anche, ma non deve fungere da alibi, ad una conduzione arbitrale francamente improponibile. Escluso il gol di Simone Turkovic ingiustamente annullato resta comunque il fatto che in due partite contro gli Highlands abbiamo subito 19 reti e segnate NESSUNA!!! Questo deve veramente far riflettere!
Questi avversari, complice forse lo shock subito nella prima di campionato, evidenziano più di altri un limite mentale di questo Verbano: contro squadre che riteniamo "troppo" forti si parte quasi rassegnati, timorosi di chissà che... Niente di più sbagliato! È contro le squadre forti che bisogna riuscire ad esaltarsi e superare (o spostare) i propri limiti!

Regazzi Verbano UH Gordola - Zuger Highlands 0-9 (0-4 ; 0-0 ; 0-5)






Man of the Match: Mirko Grassi


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