Domenica dal sapore piuttosto amaro, di quelle dove si fa fatica a tirare fuori qualcosa di positivo. Dopo l'ottima 6a giornata, dove per la prima volta s'é raccolta la posta piena, un passo falso.
Regazzi Verbano UH Gordola - Ticino UH
Arrivati nelle belle palestre di Jona ci prepariamo e dopo una corsetta all'esterno, un breve ripasso della teoria, siamo in campo a ultimare il riscaldamento. Già da queste prime fasi pre-partita é però riscontrabile un po' di mollezza, mancano convinzione e determinazione. Si prova a scacciare i dubbi con qualche incitamento e un grido tutti compatti attorno alla porta di Eric Artiglia. Che non sia servito (o non sia bastato) risulta però evidente dai primi secondi di gioco. In campo ci sono 5 vebanesi fermi a fare, nel migliore dei casi, i paletti per un facile slalom che porta un giocatore del TIUH sulla destra in zona di sparo e dopo solo 22'' (!!!) siamo sotto 0 a 1!
Col passare dei minuti miglioriamo vagamente l'atteggiamento e di conseguenza miglioriamo la presenza sul campo. Subiamo però ancora diversi contropiedi fulminei (cosa peraltro strana in quanto gli allenatori avevano espressamente chiesto un gioco attento e chiuso in difesa!) che grazie al fatto di avere il solito egregio Eric Artiglia tra i pali ci permette di limitare i danni.
Nel frattempo prendiamo sempre più in mano il gioco e in attacco ci creiamo anche qualche bella occasione, ma l'estremo difensore avversario ci si oppone con successo. In questo modo finisce il primo tempo e inizia il secondo che ci porta al 7' quando Simone Barra serve, con un passaggio che taglia in due orizzontalmente il settore difensivo avversario, una pallina al capitano Enea Tanner che insacca nella porta avversaria con uno slap basso e preciso. È il gol del pareggio, finalmente si comincia a vedere qualche faccia e a sentire qualche voce più convinta! Si prova ad insistere ancora, ma senza fortuna, poi all'improvviso un Ticino UH molto più cinico di noi piazza il 2 a 1 e dopo un'altra buona occasione per i locarnesi sventata dal portiere avversario, su un capovolgimento di fronte arriva il 3 a 1.
L'ultima parte di partita vede il Verbano tentare ancora di accorciare le distanze, ma senza successo.
Tutto sommato però possiamo dire che quella offerta dai nostri vikinghi é stata una buona prestazione, peccato per l'immobilismo iniziale che ha messo subito in salita questa contesa.
Regazzi Verbano UH Gordola - Ticino Unihockey 1-3 (0-1 ; 1-2)
Reti: 1:1 Enea Tanner (Simone Barra)

Man of the Match: Eric Artiglia
Regazzi Verbano UH - RD March-Höfe Altendorf
La seconda partita di giornata era quella più importante nell'ottica classifica, l'Altendorf infatti occupava il 3° posto con 13 pt ed era considerabile uno scontro diretto.
Fischio d'inizio alle 15:25, ma la squadra dev'essere rimasta negli spogliatoi o chissà dove...in campo ci sono solo gli svizzero tedeschi.
Difficile persino scrivere un resoconto su questa partita, c'é poco da dire come c'é stato poco da vedere. Tutto quello che s'é visto é stato forse un po' di nervosismo, quello classico di quando le cose non vanno come si vorrebbe, magari della stanchezza, certamente s'é visto da parte nostra gioco disordinato e insicuro.
Ma é proprio sull'atteggiamento generale che c'é la maggior delusione, poca grinta, poco entusiasmo...forse ci siamo dimenticati per 40' che si stava innanzitutto GIOCANDO!
È sembrato per lunghi tratti di rivedere la squadra che debuttava nell'ormai lontano inizio di campionato...
Vale forse la pena di segnalare le uniche due eccezioni di questa opaca contesa, il costantissimo Eric Artiglia e l'impavido Simone Barra. Tutti gli altri, salvo momentanee eccezioni di breve durata, sostanzialmente irriconoscibili, peccato!
Non che non si sia corso, ma come già detto negli spogliatoi a metà tempo, si sono sprecate tantissime energie per rincorrere gli avversari e la pallina per via del nostro pessimo gioco di squadra. Non abbiamo più giocato in 5, ma in campo avevamo ad ogni cambio 5 volte 1 e questo contro un March che invece proponeva un gioco di squadra molto ben organizzato ed efficace c'ha condannato. Persino sui contrasti e nei duelli personali siamo stati costantemente inferiori.
Il gol della bandiera firmato da Catelli con una punizione battuta direttamente da centrocampo mentre nessuno vi faceva caso, per quanto spettacolare o incredibile, é talmente fuori dal contesto del gioco da poterla considerare tranquillamente un episodio a se.
Regazzi Verbano UH Gordola - RD March-Höfe Altendorf 1-3 (0-2 ; 1-1)
Reti: 1:3 Roberto Catelli

Man of the Match: Simone Barra
Le lezioni da trarre sono diverse, ma principalmente che se si gioca male si perde, punto. Che se non si lotta come una squadra vera, perdere é ancora peggio.
Inoltre c'é da imparare assolutamente a capire che specialmente quando le cose non vanno come si vorrebbe, quando non riesce tutto facile, quando si incappa nelle giornate no, applicare un sistema di gioco imparato in allenamento e che tutta la squadra conosce può essere l'unica soluzione per stare a galla.
E soprattutto imparare ad ascoltare gli allenatori e ad applicare (o perlomeno tentare di farlo) sul campo quello che chiedono.
Aggiungeremmo, già che siamo in ballo, che bisogna imparare anche a non prendere sul personale critiche o rimproveri fatti dagli allenatori a singoli giocatori o all'intera squadra. Le critiche sono fatte al giocatore appunto, non alla Persona!
Concludendo quindi possiamo dire che ora ci si aspetta una reazione, una reazione di ogni singolo e della squadra. Ma non solo nella prossima (e ultima) giornata di campionato, anche negli allenamenti da qui al 22 marzo!
Forza Verbano, forza!!!
Regazzi Verbano UH Gordola - Ticino UH
Arrivati nelle belle palestre di Jona ci prepariamo e dopo una corsetta all'esterno, un breve ripasso della teoria, siamo in campo a ultimare il riscaldamento. Già da queste prime fasi pre-partita é però riscontrabile un po' di mollezza, mancano convinzione e determinazione. Si prova a scacciare i dubbi con qualche incitamento e un grido tutti compatti attorno alla porta di Eric Artiglia. Che non sia servito (o non sia bastato) risulta però evidente dai primi secondi di gioco. In campo ci sono 5 vebanesi fermi a fare, nel migliore dei casi, i paletti per un facile slalom che porta un giocatore del TIUH sulla destra in zona di sparo e dopo solo 22'' (!!!) siamo sotto 0 a 1!
Col passare dei minuti miglioriamo vagamente l'atteggiamento e di conseguenza miglioriamo la presenza sul campo. Subiamo però ancora diversi contropiedi fulminei (cosa peraltro strana in quanto gli allenatori avevano espressamente chiesto un gioco attento e chiuso in difesa!) che grazie al fatto di avere il solito egregio Eric Artiglia tra i pali ci permette di limitare i danni.
Nel frattempo prendiamo sempre più in mano il gioco e in attacco ci creiamo anche qualche bella occasione, ma l'estremo difensore avversario ci si oppone con successo. In questo modo finisce il primo tempo e inizia il secondo che ci porta al 7' quando Simone Barra serve, con un passaggio che taglia in due orizzontalmente il settore difensivo avversario, una pallina al capitano Enea Tanner che insacca nella porta avversaria con uno slap basso e preciso. È il gol del pareggio, finalmente si comincia a vedere qualche faccia e a sentire qualche voce più convinta! Si prova ad insistere ancora, ma senza fortuna, poi all'improvviso un Ticino UH molto più cinico di noi piazza il 2 a 1 e dopo un'altra buona occasione per i locarnesi sventata dal portiere avversario, su un capovolgimento di fronte arriva il 3 a 1.
L'ultima parte di partita vede il Verbano tentare ancora di accorciare le distanze, ma senza successo.
Tutto sommato però possiamo dire che quella offerta dai nostri vikinghi é stata una buona prestazione, peccato per l'immobilismo iniziale che ha messo subito in salita questa contesa.
Regazzi Verbano UH Gordola - Ticino Unihockey 1-3 (0-1 ; 1-2)
Reti: 1:1 Enea Tanner (Simone Barra)

Man of the Match: Eric Artiglia
Regazzi Verbano UH - RD March-Höfe Altendorf
La seconda partita di giornata era quella più importante nell'ottica classifica, l'Altendorf infatti occupava il 3° posto con 13 pt ed era considerabile uno scontro diretto.
Fischio d'inizio alle 15:25, ma la squadra dev'essere rimasta negli spogliatoi o chissà dove...in campo ci sono solo gli svizzero tedeschi.
Difficile persino scrivere un resoconto su questa partita, c'é poco da dire come c'é stato poco da vedere. Tutto quello che s'é visto é stato forse un po' di nervosismo, quello classico di quando le cose non vanno come si vorrebbe, magari della stanchezza, certamente s'é visto da parte nostra gioco disordinato e insicuro.
Ma é proprio sull'atteggiamento generale che c'é la maggior delusione, poca grinta, poco entusiasmo...forse ci siamo dimenticati per 40' che si stava innanzitutto GIOCANDO!
È sembrato per lunghi tratti di rivedere la squadra che debuttava nell'ormai lontano inizio di campionato...
Vale forse la pena di segnalare le uniche due eccezioni di questa opaca contesa, il costantissimo Eric Artiglia e l'impavido Simone Barra. Tutti gli altri, salvo momentanee eccezioni di breve durata, sostanzialmente irriconoscibili, peccato!
Non che non si sia corso, ma come già detto negli spogliatoi a metà tempo, si sono sprecate tantissime energie per rincorrere gli avversari e la pallina per via del nostro pessimo gioco di squadra. Non abbiamo più giocato in 5, ma in campo avevamo ad ogni cambio 5 volte 1 e questo contro un March che invece proponeva un gioco di squadra molto ben organizzato ed efficace c'ha condannato. Persino sui contrasti e nei duelli personali siamo stati costantemente inferiori.
Il gol della bandiera firmato da Catelli con una punizione battuta direttamente da centrocampo mentre nessuno vi faceva caso, per quanto spettacolare o incredibile, é talmente fuori dal contesto del gioco da poterla considerare tranquillamente un episodio a se.
Regazzi Verbano UH Gordola - RD March-Höfe Altendorf 1-3 (0-2 ; 1-1)
Reti: 1:3 Roberto Catelli

Man of the Match: Simone Barra
Le lezioni da trarre sono diverse, ma principalmente che se si gioca male si perde, punto. Che se non si lotta come una squadra vera, perdere é ancora peggio.
Inoltre c'é da imparare assolutamente a capire che specialmente quando le cose non vanno come si vorrebbe, quando non riesce tutto facile, quando si incappa nelle giornate no, applicare un sistema di gioco imparato in allenamento e che tutta la squadra conosce può essere l'unica soluzione per stare a galla.
E soprattutto imparare ad ascoltare gli allenatori e ad applicare (o perlomeno tentare di farlo) sul campo quello che chiedono.
Aggiungeremmo, già che siamo in ballo, che bisogna imparare anche a non prendere sul personale critiche o rimproveri fatti dagli allenatori a singoli giocatori o all'intera squadra. Le critiche sono fatte al giocatore appunto, non alla Persona!
Concludendo quindi possiamo dire che ora ci si aspetta una reazione, una reazione di ogni singolo e della squadra. Ma non solo nella prossima (e ultima) giornata di campionato, anche negli allenamenti da qui al 22 marzo!
Forza Verbano, forza!!!
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